| PIERGIORGIO CREMASCO |
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Testamento
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Se dovessi morire cosa farei? Niente di meglio che questo: stai toccando la mia tomba squadrata e ben finita, scoperchiabile a piacere e visitabile. Dentro c'è un mucchio di ossa tonde e sode, piene di curve in carne, geometriche e tornite, paraboliche tutte da immaginare, ossa di animali primordiali come quelli di Pino Pascali, ossa di dinosaura: che animale sconosciuto. Dentro ci metto me, ossicino stecchito. Riposerò bene tra questi guanciali? Finora da sveglio mica tanto: sia con ossa in carne ed ossa, deste o dormienti, così calde e odorose da svegliare i morti; sia con ossa di sogni, piume che escono indiscrete dal cuscino e mi solleticano finché mi sveglio. Dovrei forse farmi una tomba diversa, in cui dormo finalmente da solo? |